L'articolo che maggiormente mi interessa è il terzo. Esso parla della pari dignità sociale dei cittadini davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di condizioni personali, Ecc.. Il compito della repubblica è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, sociale ed economica del paese. - GIULIANA LA BIANCA
Tra i tanti articoli, quello che più attira la mia riflessione è l'art.4 che precisamente dice: La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Il motivo per cui l'ho scelto è semplicemente per l'incoerenza che sta nell'articolo, perché dice che il lavoro è un diritto. E i diritti non devono essere presenti nella vita di tutti ? La parola tutti mi sembra esagerata perché sono molti quelli che dopo aver studiato o semplicemente imparato qualcosa per tutta la loro vita, non possono entrare nel mondo del lavoro; come molti insegnanti che o non lavorono o ancor peggio lo fanno senza un mensile stipendio. Loro e tantissimi altri precari o disoccupati. Insomma, per lo stato italiano la coerenza non è il suo forte. Ma si possono citare tantissimi altri articoli o esempi con poca attitudine a ciò che si è detto come: i servizi mal funzionanti, le discriminazioni dei "diversi" le forti tasse e, a dirla tutta, potremmo finire domani l'elencazione.
Salve professoressa Cricchio. L'articolo che più mi intriga fra tanti altri è il terzo che parla di tutti noi cittadini che siamo eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua ,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. -Ylenia Picciurro
Salve, L'articolo che mi ha colpita maggiormente è il 21esimo,dedicato alla libertà di stampa. Penso che ogni giornalista debba avere la libertà di scrivere,sempre con moderazione,ciò che pensa e ciò che accade nel mondo. -Emanuela Li Candri.
Esprimere il proprio pensiero puó aiutare una persona. Intanto, l'art 21 afferma che ognuno è libero di esporre il proprio pensiero, e ciò non può essere vietato. Allora stesso modo la stampa non deve essere sottoposta ad autorizzazioni o censure.Se però, tramite la stampa, si compie un delitto, violando la legge, allora in quel determinato caso la libertà venga limitata. In questi casi infatti, l'esercizio della libertà di stampa, comporta una violazione delle regole e non si può mai accettare che esse vengano violate. Ad esempio, sarebbe impensabile permettere a un giornale di incitare i lettori all'omicidio di una persona. Nel momento in cui offenda la dignità o l'intimità delle persone, queste procedono a sporgere una querela nei confronti della stampa che le ha danneggiate. Una cosa è la libertà di stampa, un' altra pubblicare notizie false o violare il diritto alla privacy.
L'articolo che più ha richiesto la mia attenzione è: "Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome." Articolo-22.
mi ha colpita molto questo articolo per la profondità delle due righe. un breve testo,con un enorme significato! Ci dice,e ci fa capire,(personalmente mi fa capire),che NESSUNO,E DICO,NESSUNO,Può permettersi di non poter farci prendere una posizione,e porre qualcosa di lecito,perchè tutti hanno diritto alla parola,e non solo un politico,perchè a volte,la parola di un essere sincero,cordiale e con una cultura mentale abbastanza adeguata,vale più della parola di un politico venduto!
L’articolo che mi interessa maggiormente è l’articolo 3 che dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Questo articolo incita le persone a non discriminarsi, perché non importa il colore della pelle o la lingua che si parla, siamo TUTTI UGUALI. Siamo tutti uguali nelle nostre diversità e la repubblica italiana deve garantirci di mantenere le nostre diversità senza paura. Inoltre è compito delle istituzioni della nostra repubblica fare in modo che chiunque possa realizzarsi come meglio crede, aiutandoci in tutti i modi possibili. -Giorgia La Rocca
Leggendo vari articoli quello che mi ha colto di più è l'articolo 1 L'avevo sentito pronunciare al telegiornale . Esso dice ''L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.'' L'articolo afferma che la sovranità appartiene al popolo , cioè il popolo partecipa al governo dello stato tramite elezioni in cui si sceglie gli organi che possiedono il potere legislativo. In realtà in questi ultimi anni quest'articolo non è stato rispettato, in quanto l'attuale Presidente del Governo non è stato eletto dal popolo e prima di lui anche i due Presidenti che l'hanno preceduto erano saliti al governo nel medesimo modo. L'altra parte dell'articolo dice: l'Italia è fondata sul lavoro, questo sta a significare che il lavoro è fondamentale sia per l'individuo che per lo sviluppo economico dello stato. Ma lo stato dà poca importanza a questo articolo. Infatti in Italia esiste un tasso di disoccupazione all'incirca del 12% secondo i dati ISTAT. Come dice Michele Placido nel film ''Viva l' Italia'' io aggiungerei l'articolo 140 ovvero: ''tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità, infatti quando noi andiamo al ristorante lo scegliamo noi cosa mangiare e non ci accontentiamo di cosa ci servono sul piatto, Perché allora i politici quando prendono decisioni noi ascoltiamo ma non ci facciamo sentire quindi per conservare la nostra identità come cittadini di questo paese dobbiamo pretendere di aggiungere l'articolo 140 '' -Giacomo Caruso
L'articolo che mi ha colpito di più è il terzo, che dice: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." questo dovrebbe promuovere la libertà di ogni individuo, sia perché è una cosa giusta, sia perché l'uguaglianza e la libertà di ogni persona contribuiscono appunto allo sviluppo della società, formata da persone diverse ma uguali perché accomunate da una sola "provenienza" comune.
Cercando gli articoli della Costituzione Italiana, l'articolo che mi ha 'colpito' di più, è stato il primo che, come tutti sappiamo, cita: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Ad essere sincera, trovo che sia una fortuna il fatto che il potere, come dice l'articolo, appartenga al popolo. Anche se tutti sappiamo che chi va al potere, non esercita esattamente i diritti del popolo, anzi. Ma nonostante ciò, rispetto ad altri stati, abbiamo la fortuna di poter decidere noi chi va al potere. -Giulia Russo.
L'articolo che,ha suscitato il mio interesse,è l'articolo 3. Esso dice:"Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza,di religione,di sesso,di lingua di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. Ho scelto questo articolo,perchè in Italia e nel mondo quest articolo non viene rispettato alla lettera,perchè davanti alla legge persone diverse da noi vengono giudicate ancor prima di sapere ciò che hanno fatto,perchè essi sono di religione,razza o lingua diversa. Quindi è compito della Repubblica Italiana,e dei cittadini togliere questi pregiudizi e giudicare una persona non per la sua razza,religione o lingua ma per il reato commesso. -Andrea La Greca-
L'articolo che mi interessa di piú della Costituzione Italiana é l'articolo 21. Esso parla della libertà di religione, di parola, di espressione ecc... Dovrebbe far capire alle persone che ognuno é libero di credere in ciò che vuole e dire ciò che vuole. Tutto questo si può fare se tu non vai a intaccare la libertà di altrui. Se ognuno seguisse questo articolo, forse il mondo sarebbe piú bello e molte guerre non esisterebbero. -Elisa
L'articolo che maggiormente mi interessa è il terzo.
RispondiEliminaEsso parla della pari dignità sociale dei cittadini davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di condizioni personali, Ecc..
Il compito della repubblica è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, sociale ed economica del paese.
- GIULIANA LA BIANCA
E il tuo commento dov'è?!
EliminaTra i tanti articoli, quello che più attira la mia riflessione è l'art.4 che precisamente dice: La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
RispondiEliminaIl motivo per cui l'ho scelto è semplicemente per l'incoerenza che sta nell'articolo, perché dice che il lavoro è un diritto. E i diritti non devono essere presenti nella vita di tutti ? La parola tutti mi sembra esagerata perché sono molti quelli che dopo aver studiato o semplicemente imparato qualcosa per tutta la loro vita, non possono entrare nel mondo del lavoro; come molti insegnanti che o non lavorono o ancor peggio lo fanno senza un mensile stipendio. Loro e tantissimi altri precari o disoccupati. Insomma, per lo stato italiano la coerenza non è il suo forte. Ma si possono citare tantissimi altri articoli o esempi con poca attitudine a ciò che si è detto come: i servizi mal funzionanti, le discriminazioni dei "diversi" le forti tasse e, a dirla tutta, potremmo finire domani l'elencazione.
Purtroppo è vero!
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaSalve professoressa Cricchio.
RispondiEliminaL'articolo che più mi intriga fra tanti altri è il terzo che parla di tutti noi cittadini che siamo eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua ,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
-Ylenia Picciurro
Desidero un commento su questo articolo...perchè lo hai scelto?
EliminaSalve,
RispondiEliminaL'articolo che mi ha colpita maggiormente è il 21esimo,dedicato alla libertà di stampa.
Penso che ogni giornalista debba avere la libertà di scrivere,sempre con moderazione,ciò che pensa e ciò che accade nel mondo.
-Emanuela Li Candri.
Potevi approfondire....
EliminaEsprimere il proprio pensiero puó aiutare una persona.
RispondiEliminaIntanto, l'art 21 afferma che ognuno è libero di esporre il proprio pensiero, e ciò non può essere vietato. Allora stesso modo la stampa non deve essere sottoposta ad autorizzazioni o censure.Se però, tramite la stampa, si compie un delitto, violando la legge, allora in quel determinato caso la libertà venga limitata. In questi casi infatti, l'esercizio della libertà di stampa, comporta una violazione delle regole e non si può mai accettare che esse vengano violate. Ad esempio, sarebbe impensabile permettere a un giornale di incitare i lettori all'omicidio di una persona.
Nel momento in cui offenda la dignità o l'intimità delle persone, queste procedono a sporgere una querela nei confronti della stampa che le ha danneggiate. Una cosa è la libertà di stampa, un' altra pubblicare notizie false o violare il diritto alla privacy.
Volevo un tuo giudizio sull'articolo scelto!
EliminaL'articolo che più ha richiesto la mia attenzione è:
RispondiElimina"Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica,
della cittadinanza, del nome."
Articolo-22.
mi ha colpita molto questo articolo per la profondità delle due righe.
un breve testo,con un enorme significato!
Ci dice,e ci fa capire,(personalmente mi fa capire),che NESSUNO,E DICO,NESSUNO,Può permettersi di non poter farci prendere una posizione,e porre qualcosa di lecito,perchè tutti hanno diritto alla parola,e non solo un politico,perchè a volte,la parola di un essere sincero,cordiale e con una cultura mentale abbastanza adeguata,vale più della parola di un politico venduto!
-Simona.
Il tuo giudizio mi sembra un pò confuso...
EliminaL’articolo che mi interessa maggiormente è l’articolo 3 che dice:
RispondiElimina“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Questo articolo incita le persone a non discriminarsi, perché non importa il colore della pelle o la lingua che si parla, siamo TUTTI UGUALI. Siamo tutti uguali nelle nostre diversità e la repubblica italiana deve garantirci di mantenere le nostre diversità senza paura. Inoltre è compito delle istituzioni della nostra repubblica fare in modo che chiunque possa realizzarsi come meglio crede, aiutandoci in tutti i modi possibili.
-Giorgia La Rocca
"non discriminare"....e non "discriminarsi"...il verbo non è riflessivo!
EliminaLeggendo vari articoli quello che mi ha colto di più è l'articolo 1
RispondiEliminaL'avevo sentito pronunciare al telegiornale .
Esso dice ''L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.''
L'articolo afferma che la sovranità appartiene al popolo , cioè il popolo partecipa al governo dello stato tramite elezioni in cui si sceglie gli organi che possiedono il potere legislativo. In realtà in questi ultimi anni quest'articolo non è stato rispettato, in quanto l'attuale Presidente del Governo non è stato eletto dal popolo e prima di lui anche i due Presidenti che l'hanno preceduto erano saliti al governo nel medesimo modo.
L'altra parte dell'articolo dice: l'Italia è fondata sul lavoro, questo sta a significare che il lavoro è fondamentale sia per l'individuo che per lo sviluppo economico dello stato.
Ma lo stato dà poca importanza a questo articolo.
Infatti in Italia esiste un tasso di disoccupazione all'incirca del 12% secondo i dati ISTAT.
Come dice Michele Placido nel film ''Viva l' Italia'' io aggiungerei l'articolo 140 ovvero: ''tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità, infatti quando noi andiamo al ristorante lo scegliamo noi cosa mangiare e non ci accontentiamo di cosa ci servono sul piatto, Perché allora i politici quando prendono decisioni noi ascoltiamo ma non ci facciamo sentire quindi per conservare la nostra identità come cittadini di questo paese dobbiamo pretendere di aggiungere l'articolo 140 ''
-Giacomo Caruso
''L'articolo afferma... in cui si scelgono gli organi...''
EliminaBuon lavoro, Giacomo! Molto approfondito!
EliminaL'articolo che mi ha colpito di più è il terzo, che dice: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." questo dovrebbe promuovere la libertà di ogni individuo, sia perché è una cosa giusta, sia perché l'uguaglianza e la libertà di ogni persona contribuiscono appunto allo sviluppo della società, formata da persone diverse ma uguali perché accomunate da una sola "provenienza" comune.
RispondiElimina-Irene Ciprì
Commento poco approfondito!
EliminaCercando gli articoli della Costituzione Italiana, l'articolo che mi ha 'colpito' di più, è stato il primo che, come tutti sappiamo, cita: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
RispondiEliminaLa sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Ad essere sincera, trovo che sia una fortuna il fatto che il potere, come dice l'articolo, appartenga al popolo. Anche se tutti sappiamo che chi va al potere, non esercita esattamente i diritti del popolo, anzi.
Ma nonostante ciò, rispetto ad altri stati, abbiamo la fortuna di poter decidere noi chi va al potere.
-Giulia Russo.
Poco approfondito!
EliminaL'articolo che,ha suscitato il mio interesse,è l'articolo 3.
RispondiEliminaEsso dice:"Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza,di religione,di sesso,di lingua di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali.
Ho scelto questo articolo,perchè in Italia e nel mondo quest articolo non viene rispettato alla lettera,perchè davanti alla legge persone diverse da noi vengono giudicate ancor prima di sapere ciò che hanno fatto,perchè essi sono di religione,razza o lingua diversa.
Quindi è compito della Repubblica Italiana,e dei cittadini togliere questi pregiudizi e giudicare una persona non per la sua razza,religione o lingua ma per il reato commesso.
-Andrea La Greca-
Bene, Andrea!
EliminaL'articolo che mi interessa di piú della Costituzione Italiana é l'articolo 21. Esso parla della libertà di religione, di parola, di espressione ecc...
RispondiEliminaDovrebbe far capire alle persone che ognuno é libero di credere in ciò che vuole e dire ciò che vuole. Tutto questo si può fare se tu non vai a intaccare la libertà di altrui. Se ognuno seguisse questo articolo, forse il mondo sarebbe piú bello e molte guerre non esisterebbero.
-Elisa
Giusto, Elisa!
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