Sicuramente, nell'arco degli studi passati, ti sarà capitato di imbatterti in un mito che ti ha colpito....
Raccontalo mettendo in risalto il perchè ha lasciato in te una traccia così importante!
Ciao a tutti ragazzi! Oggi vi parlo del mio mito preferito. Si tratta dell'incontro tra Ulisse e le Sirene. Tutto iniziò quando Ulisse incontrò la maga Circe ed ella gli disse di stare attento perché prima di tornare a Itaca dovevano passare dal Golfo in cui si trovavano le Sirene, creature maligne che con il loro canto ipnotizzavano tutti gli uomini che passavano nei dintorni, questo canto eliminava tutti i ricordi: la famiglia, le mogli, i figli, la patria. Disse anche che per proteggere se stesso e i suoi compagni di viaggio doveva spalmare della cera nelle orecchie ad essi per non fargli udire il loro canto. Circe continuò dicendo che per riconoscere quell'isola dovevano vedere oltre gli scogli, lì si potevano vedere i corpi degli uomini morti a causa del canto e dell'abbandono delle Sirene. Ulisse intraprese il viaggio e incontrò tante creature strane, ma arrivato nei pressi della Sicilia, riconobbe il luogo dove erano le Sirene perché come gli disse la maga Circe al di là degli scogli egli vide tantissimi corpi e scheletri di uomini morti. Allora affrettandosi ordinò di far mettere la cera nelle orecchie a tutti i suoi compagni per evitare l'ipnosi e invece ordinò ad un suo compagno di farsi legare all'albero della nave così da poter udire il canto, ma allo stesso tempo non cedere alla tentazione di seguire le Sirene e quindi morire. E così fecero. Le Sirene cercarono di convincerlo a sciogliersi dai nodi e seguirle, lo fecero confondere facendo finta di essere la sua amata moglie e suo figlio, ma egli non riuscì a liberarsi. Quando tutto finì Ulisse si fece slegare e i suoi compagni si tolsero i tappi di cera dalle orecchie ed esultarono per non essere caduti in tentazione e continuarono il loro viaggio per il ritorno verso Itaca... Questo mito è il mio preferito perché io sono sempre stata affascinata dalle Sirene, dato che ci sono diversi racconti su di esse alcuni che le reputano delle creature maligne e altri no, anche la loro innata bellezza e il loro modo di cantare con quella voce paradisiaca mi affascinano. In conclusione spero che questo racconto vi piaccia come piace a me. Buona serata a tutti! -Aurora C.
Ciao a tutti! Per quanto riguarda i miti, io non ne ho letti molti, ma sicuramente quello che mi è piaciuto di più in assoluto è stato “il vaso di Pandora”, la cui protagonista , Pandora , fu la prima donna creata da Zeus , per punire l’intera umanità. Un giorno Prometeo, rubò il fuoco agli Dei per donarlo agli uomini, e fu punito duramente da Zeus, tanto che lo incatenò fra i monti della Scizia, dove era attaccato ogni giorno da un’aquila che gli divorava il fegato, ma esso ricresceva durante la notte. Egli decise, inoltre, di punire anche gli uomini; Aveva perciò intenzione di inviare a loro qualche male.. Zeus ordinò ad Efesto di creare una bellissima fanciulla dal nome di Pandora, che in greco significa "tutti i doni", perché tutti i Dei le facessero un dono: da Afrodite ricevette il fascino, da Atena l’abilità in ogni arte domestica e da Ermes l’astuzia e la curiosità. Lo stesso padre degli dèi le donò un prezioso vaso ben chiuso, ammonendola però di non aprirlo mai. Quando Pandora giunse sulla terra, Epimeteo, fratello di Prometeo, se ne innamorò e aveva intenzione di sposarla. Pandora si dimostrò una brava moglie, ma un giorno, non potendo più resistere alla curiosità, aprì il misterioso vaso, da cui uscirono gli spiriti maligni: erano i mali del mondo, cioè la vecchiaia, la gelosia, la malattia, la pazzia e il vizio, che si abbatterono sull'intera umanità. Pandora stava per chiudere il vaso ormai vuoto, quando vide che sul fondo restava ancora qualcosa, che Zeus aveva lasciato agli uomini perché potessero sopravvivere: ..era la speranza. Questo mito mi colpiva molto quando da piccola lo leggevo e ancora oggi lo fa, con la stessa sicurezza di quel tempo: che ci sono persone al mondo che spinti dalla curiosità farebbero del male a chiunque. -Giorgia
Ciao a tutti. Oggi vorrei raccontarvi un mito che mi è piaciuto tanto. Il mito del Minotauro. Il re di Tebe,Minosse,quando ha assediato Atene,impose un tributo ai suoi abitanti: ogni anno e per il prossimi 20 anni,gli ateniesi dovevano fornire 7 ragazzi e 7 ragazze per darli in pasto a un famelico mostro con la testa di toro e il corpo di uomo,chiamato Minotauro. Il Minotauro viveva a Creta,nel Labirinto,un intricata costruzione fatta di corridoi e sotterranei e cunicoli. Teseo,un giorno decise di porre fine a tutto questo così parte alla volta di Creta con i ragazzi da sacrificare. Arianna,la figlia del re dell'isola,si innamora di Teseo e gli fornisce una grossa matassa di filo da dipanare lungo il cammino del labirinto per ritrovare l'uscita. Teseo così entra nel labirinto con i fanciulli,uccide il Minotauro con una grossa massa e grazie il filo riesce a uscire finalmente dal palazzo. Durante il viaggio di ritorno verso Atene a fianco della sua amata e con l'ultimo carico di vittime scampate,Teseo si ferma in un'isola sperduta dove Arianna voleva sostare per riposarsi;adagia la principessa e fa ritorno alla nave ancorata al largo. All'improvviso un furioso uragano trascina via la nave,lasciando Arianna disperata sull'isola dove Teseo,passata la tempesta si scorderà di lei. In arrivo al porto di Atene purtroppo si dimenticò di issare una vela bianca,il segnale dell'esito felice della sua spedizione,ma lascia la vela nera,segno che lui era stato divorato dal Minotauro. Il padre Egeo credendolo morto si precipita dalle rocce nel sottostante mare. Il mare che da allora prese il nome da lui: il Mar Egeo. Infine dico solo che quando ero piccola e ho sentito la prima volta questo mito,mi sono messa a piangere perché mi spaventavo del Minotauro hahaha...
Ciao a tutti!! Il mio mito preferito che ho studiato in passato è il mito di Ercole Ercole , un eroe dotato di una forza sovrumana, è l'eroe delle 12 fatiche Si narra che egli sia stato un eroe possente ma BENEFICO , la maggior parte delle sue imprese consisteva nella liberazione del mondo da mostri terrificanti e pericolosissimi. Alla sua morte venne accolto tra gli dei. Un aspetto che mi piace sottolineare è che le sue imprese divennero simbolo dei sacrifici . Ercole era figlio di Zeus . La sua sua prima sfida l'ha affrontata quando era nella culla uccidendo due enormi serpenti ,uccise questi ultimi strozzandorli LE DODICI FATICHE 1)Affrontare il leone di Nemea 2)Combattere contro l'idra di Lerna 3)Catturare il di Erimanto 4)Sconfiggere la cerva di Cerinea 5)Combattere gli uccelli del lago Stinfalo 6)Pulire le stalle del re Augia 7)Combattere il toro di Creta 8)Sconfiggere le giumente di Diomede 9)Affrontare la regina Ippolita 10)Combattere i buoi di Gerione 11)Affrontare Cerbero 12)Conquistare dei pomi delle Esperidi Infine Ercole una volta morto venne accolto tra gli dei Spero vi sia piaciuto il mito di Ercole un mito affascinante , il fatto che mi è piaciuto di più è il foto che Ercole fece sacrifici per il bene del mondo.
Ciao a tutti ragazzi :) Oggi voglio raccontare un mito che ha colpito molto il mio interesse cioè "Il mito sulla fondazione di Roma" .La leggenda vuole che dopo lo spodestamento di Numitore, re di Albalonga (il regno fondato dal Figlio di Enea, Iulo Ascanio), padre di Rea Silvia, il nuovo re, Amulio, rese Vestale sua nipote, per paura che si avverasse una profezia, secondo la quale suo nipote lo avrebbe rimesso sul trono Numitore. Dunque, Rea si dà al sacerdozio: ma durante la notte, mentre sorvegliava il sacro fuoco di Vesta, ebbe un rapporto con Marte, il dio della guerra, da cui nacquero due figli: Romolo e Remo. I 2 vennero subito allontanati dalla madre e gettati dal Tevere: ma esso li cullò dolcemente e li posò su di una riva nei pressi del Palatino. Un branco di lupi trovò i due gemelli, e la famosa Lupa si prese cura dei fratelli finché non vennero trovati da Faustolo e Acca Larenzia, due pastori. Quando crebbero, i due gemelli decisero di rimettere il nonno Numitore sul suo trono e di fondare una nuova città. La sorte volle che fu Romolo ad esserne re, e un inevitabile scontro portò alla morte Remo. Fu così che nacque Roma. -Ylenia Picciurro :)
Buonasera a tutti :) Il mito che più mi ha colpito tra tutti quelli che ho studiato e letto precedentemente,e che mi ha affascinata particolarmente,è quello di Ade e Persefone. Ella,era figlia di Demetra,dea della terra e della fertilità e di Zeus,capo di tutti gli dei. All'inizio dei tempi,sulla terra splendeva sempre il sole e faceva molto caldo. Mentre Persefone era su un prato con la madre,venne rapita da Ade,re dell'oltretomba. Demetra,addolorata,smise allora di continuare a far crescere le piante e cessò la fertilità nei campi. Ade,ingannando persefone,la costrinse a mangiare del cibo,nascondendole che chi mangia cibo proveniente dall'oltretomba è costretto a rimanervi per sempre.Lei mangiò soltanto 6 chicchi di melograno,quindi le fù concessa un'eccezione. Sarebbe rimasta 6 mesi dell'anno nel regno degli inferi al fianco di Ade a governare da regina,e 6 mesi dell'anno al fianco della madre,nella terra. Questo mito mi è piaciuto molto,soprattutto perchè narra la creazione delle stagioni.
Ciao a tutti ragazzi!
RispondiEliminaOggi vi parlo del mio mito preferito. Si tratta dell'incontro tra Ulisse e le Sirene.
Tutto iniziò quando Ulisse incontrò la maga Circe ed ella gli disse di stare attento perché prima di tornare a Itaca dovevano passare dal Golfo in cui si trovavano le Sirene, creature maligne che con il loro canto ipnotizzavano tutti gli uomini che passavano nei dintorni, questo canto eliminava tutti i ricordi: la famiglia, le mogli, i figli, la patria. Disse anche che per proteggere se stesso e i suoi compagni di viaggio doveva spalmare della cera nelle orecchie ad essi per non fargli udire il loro canto. Circe continuò dicendo che per riconoscere quell'isola dovevano vedere oltre gli scogli, lì si potevano vedere i corpi degli uomini morti a causa del canto e dell'abbandono delle Sirene. Ulisse intraprese il viaggio e incontrò tante creature strane, ma arrivato nei pressi della Sicilia, riconobbe il luogo dove erano le Sirene perché come gli disse la maga Circe al di là degli scogli egli vide tantissimi corpi e scheletri di uomini morti. Allora affrettandosi ordinò di far mettere la cera nelle orecchie a tutti i suoi compagni per evitare l'ipnosi e invece ordinò ad un suo compagno di farsi legare all'albero della nave così da poter udire il canto, ma allo stesso tempo non cedere alla tentazione di seguire le Sirene e quindi morire. E così fecero. Le Sirene cercarono di convincerlo a sciogliersi dai nodi e seguirle, lo fecero confondere facendo finta di essere la sua amata moglie e suo figlio, ma egli non riuscì a liberarsi. Quando tutto finì Ulisse si fece slegare e i suoi compagni si tolsero i tappi di cera dalle orecchie ed esultarono per non essere caduti in tentazione e continuarono il loro viaggio per il ritorno verso Itaca...
Questo mito è il mio preferito perché io sono sempre stata affascinata dalle Sirene, dato che ci sono diversi racconti su di esse alcuni che le reputano delle creature maligne e altri no, anche la loro innata bellezza e il loro modo di cantare con quella voce paradisiaca mi affascinano.
In conclusione spero che questo racconto vi piaccia come piace a me.
Buona serata a tutti!
-Aurora C.
Ciao a tutti!
RispondiEliminaPer quanto riguarda i miti, io non ne ho letti molti, ma sicuramente quello che mi è piaciuto di più in assoluto è stato “il vaso di Pandora”, la cui protagonista , Pandora , fu la prima donna creata da Zeus , per punire l’intera umanità.
Un giorno Prometeo, rubò il fuoco agli Dei per donarlo agli uomini, e fu punito duramente da Zeus, tanto che lo incatenò fra i monti della Scizia, dove era attaccato ogni giorno da un’aquila che gli divorava il fegato, ma esso ricresceva durante la notte. Egli decise, inoltre, di punire anche gli uomini; Aveva perciò intenzione di inviare a loro qualche male.. Zeus ordinò ad Efesto di creare una bellissima fanciulla dal nome di Pandora, che in greco significa "tutti i doni", perché tutti i Dei le facessero un dono: da Afrodite ricevette il fascino, da Atena l’abilità in ogni arte domestica e da Ermes l’astuzia e la curiosità. Lo stesso padre degli dèi le donò un prezioso vaso ben chiuso, ammonendola però di non aprirlo mai. Quando Pandora giunse sulla terra, Epimeteo, fratello di Prometeo, se ne innamorò e aveva intenzione di sposarla. Pandora si dimostrò una brava moglie, ma un giorno, non potendo più resistere alla curiosità, aprì il misterioso vaso, da cui uscirono gli spiriti maligni: erano i mali del mondo, cioè la vecchiaia, la gelosia, la malattia, la pazzia e il vizio, che si abbatterono sull'intera umanità. Pandora stava per chiudere il vaso ormai vuoto, quando vide che sul fondo restava ancora qualcosa, che Zeus aveva lasciato agli uomini perché potessero sopravvivere: ..era la speranza.
Questo mito mi colpiva molto quando da piccola lo leggevo e ancora oggi lo fa, con la stessa sicurezza di quel tempo: che ci sono persone al mondo che spinti dalla curiosità farebbero del male a chiunque.
-Giorgia
Ciao a tutti.
RispondiEliminaOggi vorrei raccontarvi un mito che mi è piaciuto tanto.
Il mito del Minotauro.
Il re di Tebe,Minosse,quando ha assediato Atene,impose un tributo ai suoi abitanti: ogni anno e per il prossimi 20 anni,gli ateniesi dovevano fornire 7 ragazzi e 7 ragazze per darli in pasto a un famelico mostro con la testa di toro e il corpo di uomo,chiamato Minotauro.
Il Minotauro viveva a Creta,nel Labirinto,un intricata costruzione fatta di corridoi e sotterranei e cunicoli.
Teseo,un giorno decise di porre fine a tutto questo così parte alla volta di Creta con i ragazzi da sacrificare.
Arianna,la figlia del re dell'isola,si innamora di Teseo e gli fornisce una grossa matassa di filo da dipanare lungo il cammino del labirinto per ritrovare l'uscita.
Teseo così entra nel labirinto con i fanciulli,uccide il Minotauro con una grossa massa e grazie il filo riesce a uscire finalmente dal palazzo.
Durante il viaggio di ritorno verso Atene a fianco della sua amata e con l'ultimo carico di vittime scampate,Teseo si ferma in un'isola sperduta dove Arianna voleva sostare per riposarsi;adagia la principessa e fa ritorno alla nave ancorata al largo.
All'improvviso un furioso uragano trascina via la nave,lasciando Arianna disperata sull'isola dove Teseo,passata la tempesta si scorderà di lei.
In arrivo al porto di Atene purtroppo si dimenticò di issare una vela bianca,il segnale dell'esito felice della sua spedizione,ma lascia la vela nera,segno che lui era stato divorato dal Minotauro.
Il padre Egeo credendolo morto si precipita dalle rocce nel sottostante mare.
Il mare che da allora prese il nome da lui: il Mar Egeo.
Infine dico solo che quando ero piccola e ho sentito la prima volta questo mito,mi sono messa a piangere perché mi spaventavo del Minotauro hahaha...
-Claudia.
Tre miti diversi tra di loro e tutti interessanti! Molto bene:-)
RispondiEliminaCiao a tutti!!
RispondiEliminaIl mio mito preferito che ho studiato in passato è il mito di Ercole
Ercole , un eroe dotato di una forza sovrumana, è l'eroe delle 12 fatiche
Si narra che egli sia stato un eroe possente ma BENEFICO , la maggior parte delle sue imprese consisteva nella liberazione del mondo da mostri terrificanti e pericolosissimi.
Alla sua morte venne accolto tra gli dei.
Un aspetto che mi piace sottolineare è che le sue imprese divennero simbolo dei sacrifici .
Ercole era figlio di Zeus . La sua sua prima sfida l'ha affrontata quando era nella culla uccidendo due enormi serpenti ,uccise questi ultimi strozzandorli
LE DODICI FATICHE
1)Affrontare il leone di Nemea
2)Combattere contro l'idra di Lerna
3)Catturare il di Erimanto
4)Sconfiggere la cerva di Cerinea
5)Combattere gli uccelli del lago Stinfalo
6)Pulire le stalle del re Augia
7)Combattere il toro di Creta
8)Sconfiggere le giumente di Diomede
9)Affrontare la regina Ippolita
10)Combattere i buoi di Gerione
11)Affrontare Cerbero
12)Conquistare dei pomi delle Esperidi
Infine Ercole una volta morto venne accolto tra gli dei
Spero vi sia piaciuto il mito di Ercole un mito affascinante , il fatto che mi è piaciuto di più è il foto che Ercole fece sacrifici per il bene del mondo.
-Giacomo
Bene, Giacomo!Rileggi prima di pubblicare....
RispondiEliminaCiao a tutti ragazzi :)
RispondiEliminaOggi voglio raccontare un mito che ha colpito molto il mio interesse cioè "Il mito sulla fondazione di Roma" .La leggenda vuole che dopo lo spodestamento di Numitore, re di Albalonga (il regno fondato dal Figlio di Enea, Iulo Ascanio), padre di Rea Silvia, il nuovo re, Amulio, rese Vestale sua nipote, per paura che si avverasse una profezia, secondo la quale suo nipote lo avrebbe rimesso sul trono Numitore. Dunque, Rea si dà al sacerdozio: ma durante la notte, mentre sorvegliava il sacro fuoco di Vesta, ebbe un rapporto con Marte, il dio della guerra, da cui nacquero due figli: Romolo e Remo.
I 2 vennero subito allontanati dalla madre e gettati dal Tevere: ma esso li cullò dolcemente e li posò su di una riva nei pressi del Palatino. Un branco di lupi trovò i due gemelli, e la famosa Lupa si prese cura dei fratelli finché non vennero trovati da Faustolo e Acca Larenzia, due pastori. Quando crebbero, i due gemelli decisero di rimettere il nonno Numitore sul suo trono e di fondare una nuova città. La sorte volle che fu Romolo ad esserne re, e un inevitabile scontro portò alla morte Remo. Fu così che nacque Roma.
-Ylenia Picciurro :)
Bene, Ylenia! Mito interessante ancor di più perchè lo studi anche in latino ;O)
EliminaBuonasera a tutti :)
RispondiEliminaIl mito che più mi ha colpito tra tutti quelli che ho studiato e letto precedentemente,e che mi ha affascinata particolarmente,è quello di Ade e Persefone.
Ella,era figlia di Demetra,dea della terra e della fertilità e di Zeus,capo di tutti gli dei.
All'inizio dei tempi,sulla terra splendeva sempre il sole e faceva molto caldo.
Mentre Persefone era su un prato con la madre,venne rapita da Ade,re dell'oltretomba.
Demetra,addolorata,smise allora di continuare a far crescere le piante e cessò la fertilità nei campi.
Ade,ingannando persefone,la costrinse a mangiare del cibo,nascondendole che chi mangia cibo proveniente dall'oltretomba è costretto a rimanervi per sempre.Lei mangiò soltanto 6 chicchi di melograno,quindi le fù concessa un'eccezione.
Sarebbe rimasta 6 mesi dell'anno nel regno degli inferi al fianco di Ade a governare da regina,e 6 mesi dell'anno al fianco della madre,nella terra.
Questo mito mi è piaciuto molto,soprattutto perchè narra la creazione delle stagioni.
Purtroppo non ti sei firmata....quindi non so chi sei!
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